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Transnistria, un'altra fonte di tensione in Ucraina

  • 12 Apr 14

2014 3 19 ojYvvCZQPaJuplxkPnubJ3Quando sembrava impossibile la rinascita di fronti su posizioni immobili, cioè, una nuova edizione della "guerra fredda", i recenti avvenimenti in Ucraina, e la successiva annessione della Crimea alla Russia, stanno attestando il contrario.
All’inizio della settimana, la Repubblica Moldava di Pridnestrovie (regione moldava della Transnistria) è diventata l’altra fonte di tensione in Ucraina. La nazione, dal febbraio scorso affronta atti di vandalismo commessi da gruppi di estrema destra e neo-nazisti, che hanno portato all'espulsione del Presidente costituzionale Viktor Yanukovich.
Nel 1992, la Repubblica Moldava di Pridnestrovie si autoproclamò Stato, anche se non fu riconosciuta come tale. Il vice primo ministro russo, Dimitri Rogozin, ha riferito che il Presidente della Repubblica Moldava di Pridnestrovie "è stato a Mosca la scorsa settimana" e ha detto che il governo russo discuterà la situazione di questo territorio, ufficialmente parte della Moldavia, definendola, "politica di isolamento svolta contro questa regione dall'attuale governo dell'Ucraina". Rogozin ha affermato che "il confine tra Ucraina e Transnistria è stato chiuso agli uomini con cittadinanza russa di età compresa tra 18 e 65 anni". A suo parere, in un territorio dove vivono 200.000 cittadini russi e 70.000 ucraini, questo isolamento "è inaccettabile"!
Nel frattempo, Oleg Belyakov, co-presidente dell’organo dirigente l'operazione di pace presente in Transnistria dal 1992, (anno del cessate il fuoco tra Moldavia e la regione ribelle), ha detto che "la minaccia di un conflitto militare in Transnistria non esiste per ora. Attualmente non sussiste nessuna circostanza che possa condurre a operazioni belliche, evidenziando, che non esistono preparativi in atto, per attuare un'azione militare" ha ribadito Belyakov.
L'Organizzazione delle Nazioni Unite non Rappresentate (UNN il suo acronimo in inglese), invita tutte le parti coinvolte in questa sorgente di tensione in Ucraina, a preservare la serenità e ad evitare a tutti i costi, qualsiasi scoppio di ostilità, ricordando principalmente agli Stati Uniti e alla NATO, che questa Repubblica, ha il diritto di scegliere il proprio destino senza interferenze straniere di nessun tipo.