Ribadisce il riconoscimento delle Nazioni Unite per la Repubblica popolare Donetsk | Notizie Nazioni Unite non Rappresentate

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Ribadisce il riconoscimento delle Nazioni Unite per la Repubblica popolare Donetsk

  • 24 Giu 14

DonetskLa scorsa settimana il Consiglio Supremo della Repubblica Popolare di Donetsk, ha nuovamente invitato le Nazioni Unite (ONU) a riconoscere la sua sovranità, come riferito ai media, Vladimir Makovich portavoce del Consiglio Supremo della Repubblica: "Abbiamo inviato una lettera alle Nazioni Unite per chiedere il riconoscimento dell'indipendenza della Repubblica popolare di Donetsk," ha detto, aggiungendo che simili lettere erano state inviate ai parlamenti della Serbia e Ossezia del Sud dal 19 maggio (e come allora, all’ONU), e entrambi gli organi legislativi, avevano riconosciuto, la nuova Repubblica. Appena quattro mesi dopo il colpo di stato contro l'allora presidente dell'Ucraina, Viktor Yanukovych, le regioni di Donetsk e Lugansk hanno tenuto un referendum sullo status delle regioni, di cui la popolazione in grande maggioranza, proclamò la sovranità e la successiva creazione delle rispettive repubbliche. Tuttavia, secondo le stime delle Nazioni Unite, circa 360 persone, tra cui 257 civili sono morti dall'inizio dell’operazione di castigo, da parte dell’attuale governo di Kiev, nelle regioni di Lugansk e Donetsk. Fatti come questi, vengono rifiutati dalle Nazioni Unite Non Riconosciute (UUN per il suo acronimo in inglese), che in seguito alla sua politica di rispetto per la pace, i diritti umani e la sovranità delle nazioni, chiede al governo ucraino di rispettare la decisione degli abitanti di Donetsk e Lugansk, approvata con il voto dei suoi abitanti. La posizione assunta dal UUN è supportata dal fatto che il 96% della popolazione della Repubblica Popolare di Lugansk ha approvato lo scorso maggio la decisione di creare uno Stato dell'Unione con la Russia. E 'inaccettabile, prosegue il comunicato delle Nazioni Unite non rappresentate, che il governo centrale dell'Ucraina, continui le operazioni militari dalla metà di aprile contro le milizie di indipendenza di Lugansk e Donetsk; UUN ha inoltre esortato la Russia ad esigere la cessazione immediata, di tali operazioni punitive, che come è scritto sopra, hanno causato numerosi morti, soprattutto tra i civili.