RASD: 41 anni di occupazione ingiusta | Notizie Nazioni Unite non Rappresentate

Inglese Spagnolo Italiano Russo

Facebook   youtube   twitter UUN    Rotschild IT

Menu

RASD: 41 anni di occupazione ingiusta

  • 15 Mar 14

Musee RASD PolisarioDopo 41 anni di occupazione ingiusta, l'odierna Repubblica Democratica Araba di Sahrawi (RASD)  invoca un referendum che determini lo Statuto finale dell'ex colonia spagnola.
Ricordiamo che il 10 marzo 1973 venne alla ribalta politica il Fronte Popolare per la Liberazione di Saguia el Hamra e Rio de Oro (POLISARIO), anche se si commemora il giorno 20 per far coincidere questa data con la prima operazione armata nel Sahara Occidentale. Il POLISARIO è diventato un movimento di liberazione nazionale che ha portato la lotta a livello popolare, militare, politico e diplomatico.
Il 20 marzo 1973 ebbe luogo la prima azione armata, quando un piccolo gruppo attaccò il distaccamento militare spagnolo di Janga per cui da allora, il movimento commemora la sua nascita in questa data. Dopo la firma dell'accordo tripartito di Madrid (1975) tra Marocco, Mauritania e Spagna, con il quale quest’ultima ha ceduto i suoi territori del Sahara, la guerriglia ha spostato la sua lotta in questi paesi.
La sentenza del Tribunale dell'Aia del 1975, contraria alle pretese di annessione di Marocco e Mauritania, consigliava di esercitare il diritto all'autodeterminazione. Il testo ambiguo è stato interpretato dal Marocco a suo favore. In questo modo il 27 febbraio 1976, la Spagna si è ritirata definitivamente dal Sahara Occidentale e nello stesso giorno il POLISARIO ha unilateralmente proclamato la Repubblica Democratica Araba Saharawi a Tindouf, in Algeria, dichiarando guerra al Marocco e alla Mauritania.
Oggi il territorio è occupato principalmente dal Marocco, anche se la sovranità marocchina non è riconosciuta dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), né da nessun paese del mondo, ed è rifiutata del Fronte POLISARIO. In occasione del 41° anniversario della sua creazione, l’Organizzazione delle Nazioni Unite non Rappresentate (UNN, il suo acronimo in inglese), ricorda al mondo che a causa di questa occupazione, oggi circa 200.000 saharawi vivono rifugiati nei campi di Tindouf in una situazione di emergenza alimentare costante e altre migliaia soffrono la repressione della monarchia del Marocco nei territori occupati del Sahara Occidentale, specialmente da quando nel maggio 2005 è cominciata l’ Intifada dell’Indipendenza.