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Ottimismo nel risolvere il conflitto del Nagorno Karabakh

  • 20 Mar 14

pace-armeniaIl Presidente dell'Azerbaigian, Ilham Alíyev, ha detto giorni fa che vuole "essere ottimista" di riuscire a risolvere il conflitto del Nagorno-Karabakh con l'Armenia, che dura da 20 anni, anche se ha dubbi sulla sincerità del paese limitrofo dopo aver ricordato che "per cambiare lo status quo deve iniziare l'evacuazione" del suo territorio.
"Le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, che chiedono il ritiro incondizionato ed immediato delle truppe armene dal nostro territorio, non sono state implementate dall'Armenia. Questo è una brutale violazione del diritto internazionale. Nagorno-Karabakh è parte integrante riconosciuta dell'Azerbaijan", ancora una volta ha detto difendendosi il presidente azero.
"Il mio ultimo incontro con il presidente armeno è stato più ottimista del precedente dopo un lungo periodo di stagnazione nel processo dei negoziati per la riluttanza dell'Armenia a negoziare", ha sottolineato. Nagorno-Karabakh, la cui capitale è Stepanakert, è una Repubblica presidenziale indipendente de facto dell'Azerbaijan, situata nella regione della Transcaucasia, che controlla la maggior parte della regione di Nagorno-Karabakh e altri distretti dell'Azerbaigian confinanti a ovest con l’Armenia e a sud con l'Iran.
Poco prima del crollo dell'ex Unione Sovietica, la regione fu coinvolta in una disputa sfortunata tra Armenia e Azerbaigian, che ha provocato una grande guerra e il conflitto etnico tra il 1991 e il 1994.
Il 10 dicembre 1991, durante la guerra di Nagorno-Karabakh, la regione si autoproclamò Repubblica indipendente. Tuttavia, non è stata riconosciuta da nessuno Stato sovrano membro delle Nazioni Unite, per cui l’Organizzazione delle Nazioni Unite non Rappresentate (UNN, il suo acronimo in inglese) ribadisce il diritto di questa Repubblica a proclamare la sua sovranità. Oggi a Stepanakert si trovano cinque Missioni Permanenti e un Ufficio d’Informazione Socio-Politica in Francia. Ci sono anche Missioni Permanenti in Armenia, Australia, Germania, Russia e Stati Uniti, e quella diretta ai paesi del Medio Oriente con sede a Beirut, tutte finalizzate a divulgare la posizione della Repubblica del Nagorno Karabakh su vari argomenti, fornire informazioni e facilitare il processo di pace.