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Movimenti indipendentisti si riuniscono a Mosca

  • 23 Set 15

indipendentistasNell’hotel President di Mosca, si è svolto l’evento “Dialogo tra nazioni. Diritto dei popoli all’autodeterminazione e alla costruzione di un mondo multipolare”, che ha riunito rappresentanti di movimenti indipendentisti e di autodeterminazione, i quali hanno analizzato sfide comuni e forme per appoggiarsi reciprocamente.
L’evento si è svolto con l’appoggio dell’Amministrazione russa e ha accolto delegati del Regno delle Hawaii, dello Stato nazionale sovrano di Borinken (Porto Rico), del movimento rivoluzionario “Uhuru”, di Solidaritat Catalana per l’Indipendenza, del Sinn Fein irlandese, del Partito Repubblicano dell’Irlanda, del Fronte Polisario del Sahara Occidentale e di una dozzina di delegazioni straniere.
Gli interventi dei delegati sono stati differenti. Il professor Ramón Nenádich, presidente dello Stato Nazionale Sovrano di Borinken, a Porto Rico, ha chiesto il “ritiro di tutti i rappresentanti militari e amministrativi del Governo coloniale” degli Stati Uniti e che Washington assuma il debito dell’isola. Il rappresentante del Regno delle Hawaii, Lanny Sinkin, ha invece trasmesso i saluti del re Edmund K. Silva Jr. e ha chiesto il ristabilimento dell’indipendenza di cui il regno godeva fino alla fine del secolo XIX.
Inoltre Omali Yeshitela, di Uhuru, ha ricordato che il movimento ha carattere rivoluzionario e ha rivendicato il diritto a opporsi al “colonialismo nordamericano” in Africa. In nome di Ródina, un partito nazionalista russo, Fiódor Biriukov ha chiesto ai presenti di utilizzare tutte le risorse a loro disposizione per creare un’organizzazione di Paesi sovrani e un fronte comune contro Washington.
In seguito il politologo Georgui Fiódorov ha invitato alla coordinazione “mediante le ONG esistenti” per creare “un sistema di appoggio ai movimenti di liberazione di tutto il mondo”.
Enric Folch, di Solidaditat Catalana, ha fatto un excursus storico e ha chiarito che leader europei come Angela Merkel o David Cameron cercano di “spaventare la popolazione” assicurando che la Catalogna non può far parte dell’Unione Europea. “Si vedrà. La liberazione della Catalogna dalla Spagna è il tema prioritario e il resto lo decideremo quando saremo indipendenti, perché ciò che preoccupa i leader europei è chi pagherà il grande debito della Spagna se la Catalogna diventa uno Stato indipendente”. Ci sono state grida di “Visca Catalunya” e successivamente è stato presentato un video di manifestazioni indipendentiste. Folch alla fine ha affermato che si augura che la prossima conferenza di questi movimenti si tenga a Barcellona.