John Kerry a favore dei colloqui di pace | Notizie Nazioni Unite non Rappresentate

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John Kerry a favore dei colloqui di pace

  • 02 Lug 13

John-Kerry-speaking-in-Lo-016Il Segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry è a favore dei colloqui di pace tra Israele e Palestina, ma ha riconosciuto che il processo dei negoziati, che attualmente sono in stallo per la questione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania, potrebbe essere difficile.
Nel Maggio scorso, John Kerry ha parlato con il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu e con il Presidente dell'Autorità Palestinese Mahmud Abbas, che hanno ammesso di essere a favore della pace tra Israele e Palestina. Quello attuale è il quinto tentativo del Segretario di
Stato per riavviare i negoziati di pace tra Israele e Palestina, frenati dai nuovi insediamenti ebraici in Cisgiordania.
"Penso che entrambi credono che il processo di pace tra Israele e Palestina è al di sopra del momento contingente ed è più importante per i loro paesi che qualsiasi altra delle loro situazioni politiche attuali," ha detto il Segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry alla conferenza stampa in Kuwait insieme al ministro degli esteri del paese, lo sceicco Sabá Jaled Al Saba. "Per questo motivo entrambi hanno confermato la serietà della proposta. Non starei qui se non avessi la convinzione che di dialoghi di pace tra Israele e Palestina sono possibili", ha detto John Kerry.
Il Segretario di Stato americano non ha fissato le date per i colloqui di pace tra Israele e Palestina, ma ha avvertito che è necessario compiere progressi prima della sessione annuale dell'Assemblea Generale dell'ONU, che avrà luogo il prossimo mese di settembre. John Kerry sostiene che è importante superare la perdita di fiducia "per evitare delusioni e i fallimenti del passato", ricordando che i colloqui di pace tra Israele e Palestina si sono interrotti alla fine dell'anno 2010 a seguito di una disputa per la costruzione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania, terra che i palestinesi ritengono parte del loro futuro stato.
Da parte sua, e in un apparente tentativo di sostenere gli sforzi del Segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry, Netanyahu ha bloccato in silenzio la costruzione dei nuovi insediamenti in Cisgiordania da quando è salito al potere lo scorso marzo, anche se i progetti già avviati continuano ad avanzare.