Israele accetta la creazione dello Stato di Palestina. | Notizie Nazioni Unite non Rappresentate

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Israele accetta la creazione dello Stato di Palestina.

  • 19 Set 14
Israele riconosce Palestina2"Davanti a me, il primo ministro di Israele ha accettato la creazione dello Stato di Palestina, e ha anticipato che i negoziatori vadano delineando in dettaglio i confini del 1967", assicura il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) Mahmoud Abbas parlando al palazzo presidenziale della MuKata a Ramallah trasmesso da agenzia di stampa Maan.
Mahmoud Abbas ha detto che nel suo incontro con Benjamin Netanyahu, ha chiarito che lo Stato di Palestina e i Palestinesi "non accetteranno che la negoziazione sia parziale (...), sino all’accordo globale sulle frontiere."
Abbas ha detto che "Israele è l'unico paese nel mondo, che non ha confini definiti" un insieme che diviene conferma delle versioni circolate durante tutto Giovedi 28 Agosto, nei media giordani, su chi aveva intervistato personalmente Netanyahu, nei giorni precedenti la firma del “cessate il fuoco” permanente tra Israele e le milizie palestinesi per porre fine all'offensiva di Gaza.
Di fronte a tale fantastica notizia, il segretario generale delle Nazioni Unite non Rappresentate (UUN, per il suo acronimo in inglese), Dr. Giovanni Caporaso Gottlieb si congratula con entrambe le parti, per il raggiungimento dell’accordo che porrà fine alla brutale aggressione sviluppatasi dallo scorso luglio contro la Striscia di Gaza e l'accettazione dell'esistenza di uno Stato di Palestina rispettando i confini del 1967.
Mahmoud Abbas ha anche rivelato che il capo negoziatore palestinese, Saeb Erekat, e il capo dei servizi segreti Majid Farrah si incontreranno la prossima settimana con il Segretario di Stato degli Stati Uniti, John Kerry, in un luogo imprecisato per discutere i dettagli di questa conversazione e i passi da fare prossimamente. "Aspetteremo un giorno, una settimana o un mese e se c'è un accordo, saremo liberi nel nostro paese, però non aspetteremo 20 anni, ne’ che Israele possa lanciare una guerra ogni due anni", assicura comunque il leader della Autorità Nazionale Palestinese.
Secondo fonti israeliane, il Consiglio dei Ministri di Israele si è riunito Venerdì per discutere di questo e di altre questioni, in particolare il cessate il fuoco, raggiunto il Martedì per terminare 50 giorni di combattimenti in cui più di 2.100 palestinesi sono stati uccisi, la maggior parte dei quali civili e un quarto dei quali bambini, e 69 israeliani, 64 dei quali soldati.
Il UUN, ribadisce la sua soddisfazione perché, finalmente lo Stato della Palestina può integrarsi al mondo, per proprio diritto, per ricostruire il paese e la vita dei suoi abitanti, che hanno conosciuto solo lacrime e lutto per quasi quattro decenni.