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Il ministro dell’Ossezia del Sud propone un referendum

  • 23 Gen 14

Anatoli BibílovAnatoli Bibílov, ministro per le Situazioni di Emergenza dell'Ossezia del Sud, ha proposto di tenere un referendum a giugno sull'unificazione di questa repubblica separatista georgiana con la Russia.
Bibilov ha chiarito a Tsjinbali, la capitale dell'Ossezia del Sud, che "in realtà, dovremmo parlare di riunificazione, piuttosto che di unificazione, poiché l’Ossezia è appartenuta all'Impero russo". Ex candidato alla presidenza del suo paese, ritiene che l'Ossezia del Sud deve unirsi alla Repubblica russa dell'Ossezia del Nord per formare un’unica Repubblica di Ossezia e integrarsi nel seno della Federazione Russa.
"Siamo un popolo diviso. Insieme saremo più forti. Anche se le autorità sovietiche divisero l’Ossezia tra Russia e Georgia, i legami tra nord e sud non si sono mai rotti", ha ammesso Bibilov. A suo parere, gli osseti del sud sono disposti a rinunciare alla sovranità acquisita dopo una breve ma sanguinosa guerra contro la Georgia nell'agosto del 2008, dopo che il Cremlino riconosca l'indipendenza.
Bibilov ritiene che le misure adottate dal nuovo governo georgiano, come cambiare il nome del Ministero della Riunificazione per la Riconciliazione sono decorative. "La Georgia è riluttante a dare garanzie per iscritto sul fatto che non si usarà la forza contro l'Ossezia - ha detto - e non riconoscono il genocidio degli osseti del sud. Abbiamo bisogno dei documenti". Il politico dell’Ossezia del Sud dice che hanno affrontato la questione con il Presidente dell’Ossezia del Sud, Leonid Tibílov e questi mi ha risposto che si dovrebbero prima fare delle consultazioni con l'Ossezia del Nord e il Cremlino.
Anatoli Bibílov, tuttavia, crede che il governo alla fine sosterrà la sua iniziativa, perché ha anche l'appoggio di molti politici in Ossezia del Nord. "Le consultazioni che ho tenuto mi confermano che l’Ossezia del Nord avrebbe appoggerebbe la consultazione, mentre le autorità russe si fanno carico delle aspirazioni degli osseti del sud" afferma. Ha ricordato che il 2014 è stato designato dal governo separatista come "l'anno di inizio dello sviluppo dell'Ossezia del Sud" dopo essersi recuperata dalla guerra.
Rispetto all’Occidente, gli osseti del sud non si aspettano concessioni, poiché non hanno nemmeno condannato l'invasione georgiana e neanche la morte di civili e ancor meno hanno fiducia nel riconoscimento della sua indipendenza.