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Esportare petrolio dal Kurdistan iracheno

  • 20 Mar 14

rahimi20120909230211190

Alla fine di gennaio, il governo del leader storico del KDP Mazud Barzani e presidente dal 2005 del Kurdistan iracheno, ha cominciato ad esportare petrolio dal Kurdistan iracheno attraverso la Turchia, grazie a un oleodotto di recente costruzione, malgrado l’opposizione di Baghdad. 

Il Kurdistan iracheno funziona praticamente come un paese indipendente, con bandiera e visto propri ed è dominato dai peshmerga e mantiene buone relazioni con la Turchia, il più grande investitore e fornitore di petrolio e di altre merci.
Dopo la caduta del regime di Sadam Husein nel 2003, le milizie curde dei partiti KDP e PUK hanno stabilizzato il loro controllo su quasi tutto il Kurdistan iracheno, anche se senza includere Mosul, etnicamente mista e senza recuperare Kirkuk, considerata dai curdi la capitale storica e ambita per i suoi giacimenti petroliferi. Due anni più tardi Yalal Talabani è stato eletto Presidente dell'Iraq e un mese dopo il leader storico del partito KDP, Masud Barzani divenne presidente di un Kurdistan riconosciuto da Baghdad come regione autonoma.
La divisione tra la zona di influenza del partito KDP nel nord - con capoluogo a Erbil - e il PUK nel sud - con il suo centro di operazioni di Suleimania – persiste e la tensione intorno Kirkuk ancora si manifesta in combattimenti occasionali. Come conseguenza della primavera araba, nel febbraio del 2011 dei gruppi giovanili occuparono una piazza pubblica di Suleimania chiedendo riforme politiche, sullo stesso stile dell’accampamento di Tahrir al Cairo, denunciando la corruzione e il nepotismo sia del KDP che del PUK; tuttavia, la protesta non arrivò a Erbil e la rivolta a Suleimania fu sedata settimane più tardi.
Masud Barzani, saldamente al potere, ha ulteriormente rafforzato il legame con la Turchia e ora più che mai esportando petrolio dal Kurdistan iracheno attraverso l’oleodotto inaugurato di recente.