Corte Penale Internazionale aprirà le indagini sui crimini della guerra in Georgia | Notizie Nazioni Unite non Rappresentate

Inglese Spagnolo Italiano Russo

Facebook   youtube   twitter UUN    Rotschild IT

Menu

Corte Penale Internazionale aprirà le indagini sui crimini della guerra in Georgia

  • 25 Apr 16

8610052186100520Dopo un’attesa ingiustificata di quasi otto anni, la Corte Penale Internazionale (CPI) ha autorizzato l’apertura delle indagini sui crimini di guerra perpetuati durante l’invasione, da parte della Georgia, dell’autoproclamata Repubblica di Osetia del Sud nel 2008, azione che l’Organizzazione delle Nazioni Unite non Rappresentate (UUN, per le sue iniziali in inglese) celebra, pur riconoscendo il ritardo della decisione.
Secondo gli uffici della stampa internazionale, il documento dice: “Oggi, 27 gennaio 2016, la Sala I di Questioni Preliminari della CPI ha autorizzato il giudice ad aprire le indagini sui crimini di competenza di quest’istituzione, presumibilmente commessi in Osetia del Sud, in Georgia, tra l’1 luglio e il 10 ottobre 2008”. L’informazione precisa che la Sala di Questioni Preliminari I è composta dalla giudice Joyce Aluoch, dal giudice Cuno Tarfusser e dal giudice Peter Kovacs.
Subito dopo l’attacco bellico delle truppe della Georgia a Osetia del Sud dell’8 agosto del 2008, il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite non Rappresentate, Giovanni Caporaso Gottlieb, ha ripudiato l’azione. Antica regione autonoma della Georgia, Osetia del Sud si era ribellata molto tempo prima contro il governo guidato da Mijaíl Saakashvili. Alla fine di quel mese di agosto, Mosca aveva riconosciuto l’indipendenza dell’Osetia del Sud e di un altro vecchio territorio autonomo della Georgia, Abjasia, che aveva proclamato la sua secessione dalla Georgia prima della disintegrazione dell’URSS, nel 1991. Immediatamente le truppe sovietiche si scontrarono con gli invasori della Georgia e poco più di 60 soldati li obbligarono a ritirarsi.
Il 22 ottobre 2008, la Georgia annunciò la ritirata delle sue truppe dall’Osetia del Sud, dopo che l’esercito russo le aveva fatte retrocedere, non senza dover lamentare la morte di migliaia di civili seti oltre a milionarie perdite materiali e anche questo è stato condannato da Giovanni Caporaso, Segretario Generale delle UNN.
Con la presentazione della denuncia dei crimini di una guerra non dichiarata contro la nazione dell’Osetia del Sud presso la Corte Internazionale di Giustizia (CIG), l’Organizzazione delle Nazioni Unite non Rappresentate si aspetta che sarà fatta giustizia, dopo questo tragico evento che è stato causa di lutto in migliaia di case setie.