Chiedono la cessazione della repressione etiope nell’Ogaden occupato | Notizie Nazioni Unite non Rappresentate

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Chiedono la cessazione della repressione etiope nell’Ogaden occupato

  • 20 Mar 14
UUN Ogaden 1Lunedì 10 marzo centinaia di somali si sono riuniti dinanzi al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra, per protestare contro gli abusi commessi dal governo dell'Etiopia nella regione di Ogaden occupata. Gli attivisti somali hanno viaggiato dal Regno Unito, Norvegia, Finlandia, Svezia, Germania, Olanda, Belgio e Svizzera con l'intenzione che cessino le atrocità commesse dal regime etiope contro la popolazione dell’Ogaden occupato.
La protesta davanti alle Nazioni Unite è stata organizzata congiuntamente dall'ONG Ogadenian, dalle Comunità dell’Ogaden in Europa, Giovani e Sindacato degli studenti dell'Ogaden (OYSU) e l’Aiuto alle Madri e all’Infanzia (OMCR)."La crisi della regione dell’Ogaden è solo peggiorata, per cui i somali dell’Ogaden sono obbligati a cercare rifugio in paesi vicini come il Kenya, Gibuti, Somalia, Yemen, Eritrea e Sud Africa. Gli attivisti di Ogadenian lavorano giorno e notte in varie parti del mondo per esortare la comunità internazionale a far pressione sul governo etiope per porre fine al blocco dell’Ogaden occupato e consentire alle agenzie di aiuto e agli attivisti dei diritti umani, quali Amnesty International, International Media e altri, l’accesso libero alla regione", ha detto Abdullahi Yare, uno dei capi della Ogadenian.Il governo etiope lotta per mantenere la regione di Ogaden sotto un sistema di "protettorato" e molti diplomatici occidentali comparano la regione di Ogaden occupata con il Darfur, in Sudan, perché, a partire dal 2007, Addis Abeba vieta qualsiasi accesso al sito.Oggi la maggioranza somala della regione Ogaden occupata mira a porre fine all'occupazione etiope. L’Organizzazione delle Nazioni Unite non Rappresentate (UNN) ha condannato ripetutamente la violenza dalle forze armate etiopi e la marginalizzazione dei somali in Ogaden. Le decisioni sulla sovranità non possono essere prese con la forza, ma al tavolo dei negoziati, in cui vige il rispetto del principio all’autodeterminazione, democrazia e tolleranza. La UNN ritiene che più di 4.500.000 abitanti dell’Ogaden occupato sono gli unici con il potere di decidere del loro futuro. La UNN sostiene la lotta del Fronte di Liberazione Nazionale dell’Ogaden, cercando di ottenere il diritto all’autodeterminazione, poiché questo popoolo non è mai stato, politicamente o storicamente, parte dell'Etiopia. Inoltre, sostengono che si applichi il capitolo delle Nazioni Unite e le sue risoluzioni che prevedono l'eliminazione del colonialismo.