Attentati con bombe a Zanzibar | Notizie Nazioni Unite non Rappresentate

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Attentati con bombe a Zanzibar

  • 20 Mar 14

bombas zanzíbarAlla fine di febbraio di quest'anno tre bombe sono esplose in diverse zone di Stone Town, capitale dell'isola di Zanzibar, regione semi-autonoma della Tanzania, con un bilancio di quattro pescatori feriti. 
Il primo di questi attentanti con bombe ha avuto luogo nel villaggio di Unguja Ukuu, nella regione settentrionale di Unguja, dopo che un pescatore ha raccolto un pezzo di ferro che, esplodendo, ha causato ferite a lui e tre altri pescatori. 
La seconda esplosione ha scosso la Chiesa anglicana di Mkunazini, dove i testimoni hanno detto che la bomba è stata lanciata all'ingresso della Chiesa, ma nessuno è stato ferito. Il terzo degli attacchi ha auto come obbiettivo una Chiesa degli evangelisti di Dio di Kijitoupele, nel distretto occidentale di Zanzibar, nel pomeriggio e, secondo il suo vescovo, Leonard Zuberi, non ci sono state vittime. Molte persone sono state arrestate e sono sotto custodia per rispondere dell’accusa di questi attacchi.
Questi sono stati i primi attentati con bombe registrati a Zanzibar quest'anno, dopo diversi attacchi con l'acido e gli omicidi nell'isola nel 2013. 
Zanzibar era un membro delle Nazioni Unite dal 16 dicembre 1963 fino a quando si unì con il Tanganika nell’aprile 1964 per creare la Repubblica di Tanzania
L'Organizzazione delle Nazioni Unite non Rappresentate (UNN), ripudia questi eventi deplorevoli che compromettono la pace e causano vittime civili in questa regione semi-autonoma della Tanzania che comprende l'isola di Zanzibar, con 2.650 km² e quella di Bemba, con un totale di 1.303.570 abitanti.